Treno 2631, 50 minuti

Riceviamo e pubblichiamo volentieri (ho sempre sognato di scrivere questa frase!!! :-D )
Quando ci si abitua ad un servizio di alta qualità (autobus) si fa davvero tanta fatica ad accettare nuovamente determinate situazioni penose e mal gestite (treni).
Quest’oggi avrei voluto prendere il treno 2631 delle 19.27 da Lambrate a Bergamo. L’ho preso. Ma non proprio alle 19.27. Come al solito Trenitalia riesce a rendere ancor più pesante ogni giornata, che sia lunedì o sabato. Tale treno, annunciato prima con 10′ di ritardo, poi con 15′, poi con 30′ e poi con 40′ è giunto a Lambrate alle 20.20, con 50 (CINQUANTA) minuti di ritardo. Ovviamente ne erano segnati solo 40′.Viaggio confortevole? Ma nemmeno per sogno, l’aria condizionata era praticamente inesistente quindi temperatura da forno nonostante all’esterno ci fossero 24° e aria resa irrespirabile dall’assenza di ricambi d’aria. Il treno è giunto a Bergamo alle ore 21.00 conservando quindi quei 50′ di ritardo.
1° notazione: il passaggio sull’A4 si è svolto senza alcun tipo di disagio quindi i lavori per spostare il ponte non hanno aumentato i tempi di percorrenza.
2° notazione: non si è visto nessuno controllore/ capo treno. Sarebbe stato bello almeno sapere che stava girando il treno per provare a ripristinare l’aria condizionata.
3° notazione: paghiamo per viaggiare su treni PUNTUALI, PULITI e con l’aria condizionata FUNZIONANTE. Non ce ne frega assolutamente niente della sauna compresa nel prezzo!
Se Trenitalia si diverte a fare la voce grossa in Regione forse non calcola che per avere dei soldi deve PRIMA erogare un SERVIZIO degno di tale nome, non un DISSERVIZIO continuo! Cari signori di Trenitalia, prima di parlare di aumenti delle tariffe (35%? facciamo 200%!!) pariamone insieme, parliamo di qualità del servizio, di sicurezza e di assistenza durante il viaggio. Aumenti delle tariffe? Parliamo prima di qualità! Non sono disposto a versare 1 solo centesimo in più per un servizio degno di paesi del 4° mondo.

Comitato Pendolari Bergamaschi sempre più alterati emotivamente (incazzati) www.quellideltreno.com

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